La ville de Blois vous en dit plus

Val de Loire
  • Blois

    Città di arte e di storia, Blois non ha finito di sorprendervi!

  • Casa della magia

    Benvenuti nell'universo dell'illusione e delle arti magiche. Un sito unico in Europa!

  • Castello reale

    Panorama dell'architettura francese, il Castello reale è la porta di entrata della Valle della Loira

  • La Loira

    Classifficato al patrimonio mondiale dell'Unesco, il fiume reale vi dà un appuntamento a Blois

fermare le notizie ascolta la notizia
Dimanche 25 juin 2017 Min 14° Max 28°
Diminuer la taille de la police (x-small).Augmenter la taille de la police (medium).Augmenter les contrastes en inversant les couleurs. La mise en forme courante correspond à celle par défaut.Imprimer ce document.Ajouter aux favoris. Générer un PDF

I Personaggi famosi

Il Duca di Guisa

Enrico I di Guisa!!web_voir_en_grand!!Enrico I di Guisa, detto lo Sfregiato, è nato il 31 dicembre 1549 e fu assassinato il 23 dicembre 1588 nel castello di Blois. Dapprima principe di Joinville, poi duca di Guisa (1563) e Pari di Francia, Conte d’Eu e Gran Maestro di Francia.

È uno dei beneficiari politici della Saint-Barthélemy nel 1572, fu capo della Lega Cattolica (1576) durante le guerre di religione in Francia. Molto popolare, divenne Maestro di Parigi dopo la Giornata delle Barricate (12 maggio 1588). Fu assassinato su ordine di Enrico III in occasione della riunione degli Stati Generali di Blois.

Caterina de’ Medici

Caterina de'Medici!!web_voir_en_grand!! Photo © Lépissier 2004Caterina de’ Medici è nata il 13 aprile 1519 a Firenze ed è morta il 5 gennaio 1589 a Blois.

Figlia di Lorenzo II de’ Medici (1492-1519), duca di Urbino, e di Madeleine de la Tour d'Auvergne (1495-1519), Caterina cresce in Italia nella patria paterna.

Grazie al matrimonio con il futuro Enrico II, diventa Delfina e duchessa di Bretagna dal 1536 al 1547, poi regina di Francia dal 1547 al 1559. Madre dei re Francesco II, Carlo IX, Enrico III, delle regine Elisabetta (regina di Spagna) e Margherita (detta “la regina Margot”), Caterina governa la Francia come regina-madre e reggente dal 1560 al 1564. Risiede spesso a Blois con la sua corte.

Caterina de’ Medici è una figura emblematica del XVI secolo. Il suo nome è irrimediabilmente legato alle guerre di religione. Partigiana della tolleranza civile, ha tentato più volte una politica di riconciliazione.

Caterina de’ Medici è stata anche un’eccezionale mecenate che ha finanziato numerose costruzioni e ha protetto molti artisti francesi.

Un’oscura leggenda la dipinge come una persona austera, gelosa del proprio potere, capace di qualsiasi crimine per conservare la sua influenza. Oggi, si tende a riabilitare la figura di questa donna e addirittura a riconoscere in lei una delle più grandi regine di Francia.

Enrico III

Enrico III!!web_voir_en_grand!! Photo © F. Lauginie 2007Enrico III (19 settembre 1551, Fontainebleau - 2 agosto 1589, Saint-Cloud) re di Francia dal 1574 al 1589.

Quarto figlio di Enrico II, re di Francia e di Caterina de’ Medici, è in un primo tempo battezzato con il nome di Alexandre-Edouard, e titolato duca d’Angoulême. Nel 1560, con l’ascesa di suo fratello Carlo IX, diventa duca d’Orléans. In occasione della sua confermazione a Tolosa, nel 1565, prende il nome di suo padre: Enrico. L’8 febbraio 1566, diventa duca d'Anjou.
L’11 maggio 1573, è eletto re di Polonia. Regna in Polonia dall’11 maggio 1573 al 12 maggio 1575. Il 30 maggio 1574, alla morte del fratello Carlo IX, lascia la Polonia di nascosoto per andare ad assumere il trono di Francia. È consacrato a Reims il 13 febbraio 1575 con il nome di Enrico III e il 15 febbraio sposa Luisa di Lorena.

Salendo sul trono di Francia, Enrico III eredita un regno diviso in cui la sua autorità è riconosciuta solo parzialmente. Il suo regno è segnato da seri problemi religiosi, politici ed economici. Nel 1576 e 1588, convoca per ben due volte gli Stati Generali a Blois dove fa assassinare il rivale duca di Guisa. Enrico III deve far fronte a partiti politici e religiosi sostenuti da potenze straniere che finiscono per venire a capo della sua autorità, il partito dei Malcontenti, il partito dei Protestanti e per finire quello della Lega che riesce a farlo assassinare. Muore a Saint-Cloud il 2 agosto 1589 dopo esser stato pugnalato dal monaco Jacques Clément.

Francesco I

Francesco I!!web_voir_en_grand!!Francesco I (1494 – 1547), è consacrato re di Francia il 25 gennaio 1515 nella cattedrale di Reims, e regna fino alla morte avvenuta nel 1547. Figlio di Carlo d’Angoulême e di Luisa di Savoia, appartiene al ramo dei Valois-Angoulême.
Francesco I è considerato come il monarca simbolo del Rinascimento francese. Il suo regno permette uno sviluppo importante delle arti e delle lettere in Francia. Dà inizio alla costruzione del castello di Blois e di Chambord, poi di Fontainebleau. Sul piano militare e politico, il regno di Francesco I è segnato da guerre e importanti fatti diplomatici. Un suo potente rivale è Carlo V, ed è obbligato a fare i conti con gli interessi diplomatici del re Enrico VIII d’Inghilterra sempre desideroso di allearsi con una delle due fazioni.

Sul piano interno, il suo regno coincide con l’accellerazione della diffusione delle idee della Riforma. Francesco I introduce una serie di riforme riguardanti l’amministrazione del potere e in particolare il miglioramento del rendimento delle imposte, riforme operate e continuate sotto il regno del suo successore Enrico II.

Luigi XII

Luigi XII!!web_voir_en_grand!!Luigi XII, nato il 27 giugno 1462 nel castello di Blois, morto il I° gennaio 1515 a Parigi, soprannominato il “Padre del popolo” durante gli Stati Generali del 1506, è re di Francia dal 1498 al 1515. Sposa in seconde nozze, nel 1499, Anna di Bretagna (1477-1514), vedova di Carlo VIII, figlia del duca Francesco II di Bretagna e di Magherita di Foix. Risiede spesso al castello di Blois che l’ha visto nascere e dove fa costruire l’ala che porta il suo nome.

Il suo regno è segnato dalle guerre d’Italia, che terminano con la sconfitta di Novara nel 1513 e, sul piano interno, dalla riforma della giustizia e delle imposte.

Gaston d’Orléans

Gaston d'Orléans!!web_voir_en_grand!! Photo © F. Lauginie 2007Nato il 24 aprile 1608 a Fontainebleau, morto il 2 febbraio 1660 a Blois, è il terzo figlio di Enrico IV (1553-1610) e di Maria de’ Medici.

Fratello del re Luigi XIII, Gaston è titolato duca d’Anjou, in quanto maggior erede al trono è anche chiamato Monsieur (titolo conferito al fratello del re), poi (a partire dal 1643) Grand Monsieur in opposizione a Petit Monsieur, come veniva chiamato suo nipote Philippe, fratello di Luigi XIV.
Nel 1626 Gaston accetta suo malgrado di sposare Maria di Borbone, duchessa di Montpensier che Richelieu gli ha imposto. Riceve così in appannaggio i ducati d’Orléans e di Chartres, oltre alla contea di Blois. Dopo un anno di matrimonio nasce Anna Maria Luisa d’Orléans di Montpensier, futura Grande Mademoiselle. Nel 1635 di ritorno dall’elisio, Gaston si installa a Blois dove intraprendre la costruzione di un nuovo castello disegnato da François Mansart; ne verrà realizzata solo un’ala.

Acculturato e raffinato, ma velleitario e inconstante, Gaston di Francia passa la sua vita a cospirare, dapprima contro suo fratello e il cardinale di Richelieu, in seguito contro sua cognata Anna d’Austria e il cardinale Mazarin. Tutte queste cospirazioni fallirono, a causa della mancanza di veri progetti politici che le sostenessero. Gaston denunciò spesso i suoi complici, vedendoli morire (vd. d'Ornano, Chalais, Montmorency, e Cinq-Mars).
Nel 1638, la nascita insperata di un erede (il futuro Luigi XIV) lo priva del rango di primo erede della corona. Perde il suo credito economico, e non può proseguire la ricostruzione del castello di Blois che aveva intrapreso.

Morente, Luigi XIII lo nomina governatore e luogotenente-generale del Languedoc. Alla morte di Luigi XIII, Gaston d’Orléans è nominato luogotenente-generale del regno e capo dei consigli sotto l’autorità della regina, durante la minor età di Luigi XIV. Ma Anna d’Austria si impone al Parlamento di Parigi, e prende le redini del potere. Gaston partecipa alla Fronda, e nel 1652 Mazarin lo fa esiliare nel suo castello di Blois, dove muore nel 1660.

Anna di Bretagna

Anna di Bretagna!!web_voir_en_grand!!Anna di Bretagna, nata il 25 gennaio 1477 a Nantes, morta il 9 gennaio 1514 a Blois, è duchessa di Bretagna.

Era la figlia di Francesco II (1435-1488), duca sovrano di Bretagna, e della sua seconda sposa Margherita di Foix (c. 1449-1486), principessa di Navarra. Sposa in seconde nozze Luigi XII, l’8 gennaio 1499. Risiede quasi sempre a Blois. Da questo matrimonio nasce Claudia di Francia (1499-1524), duchessa di Bretagna e regina di Francia (1515-1524) grazie al matrimonio con Francesco I nel 1514. Anna rappresenta una figura centrale nelle lotte d’influenza che termineranno dopo la sua morte con l’annessione della Bretagna alla Francia.

Claudia di Francia

Claudia di Francia!!web_voir_en_grand!!Nata il 13 ottobre 1499 à Romorantin, morta il 20 luglio 1524 a Blois, Claudia di Francia, figlia del re Luigi XII e di Anna, duchessa di Bretagna, fu duchessa di Bretagna e prima sposa del re Francesco I.L’8 maggio 1514, Claudia sposa suo cugino il conte d’Angoulême, futuro Francesco I, assicurandosi almeno la Bretagna, nel caso in cui Luigi XII e la nuova regina, Maria d’Inghilterra, avessero concepito un erede.

Rimasta per tutta la vita nell’ombra del suo sposo Francesco I, al quale dà sette figli, dovette lottare contro la suocera, Luisa di Savoia, che aveva ottenuto il dominio sugli affari di Stato. Governò il ducato di Bretagna con lo stesso ardore di sua madre, Anna di Bretagna. In quanto contessa di Blois, ha probabilmente diretto la costruzione dell’ala Francesco I del castello.

Denis Papin

Denis Papin!!web_voir_en_grand!!Denis Papin (22 agosto 1647 – 1712 c.) è un fisico, matematico e inventore francese. È conosciuto per i suoi lavori sulla macchina a vapore. Nato nei pressi di Blois, nel piccolo villaggio di Chitenay, da una famiglia borghese, Denis Papin segue una scuola gesuita, prima di studiare all’università d’Angers e di ottenere un diploma in medicina, mostrando però già una spiccata disposizione e un particolare interesse per la fisica. Divenuto dottore verso il 1669, due anni più tardi lo ritroviamo curatore presso Christian Huygens, direttore dell’Accademia delle Scienze del Louvre. Nel 1673, lavora presso Gottfried Leibniz, che ha la sua stessa età e che resterà suo amico e corrispondente. Cacciato in Inghilterra a causa della revoca dell’editto di Nantes, realizza la “pentola a pressione” ideandone la valvola di sicurezza. Trasferitosi a Kassel in Germania, stabilisce il principio della macchina a vapore a pistone (1697).
Dimenticato da tutti, muore nella miseria in Inghilterra.

L’Abbé Grégoire

Henri Grégoire anche abbé Grégoire!!web_voir_en_grand!!Henri Grégoire, chiamato anche abbé Grégoire, nato il 4 dicembre 1750 e deceduto il 28 maggio 1831 a Parigi, è un prete, ecclesiastico cattolico, e uomo politico francese, una delle principali figure della Rivoluzione Francese. Nel 1788, si fa notare grazie a uno scritto intitolato “Saggio sulla rigenerazione fisica, morale e politica degli Ebrei”, un’opera a favore della tolleranza civile e religiosa. Eletto deputato agli Stati Generali, è uno dei membri del clero che presta il giuramento nella sala del jeu de paume, e contribuisce, in seguito, all’unione del basso clero con il terzo stato.

Nel 1790, diventa presidente della società Amici dei Neri, e a dicembre è il primo a votare la Costituzione civile del clero. Eletto vescovo costituzionale del Loir-et-Cher (Blois) nel 1791, siede alla Convenzione nazionale, e difende con forza la tolleranza e la libertà. Promotore dell’abolizione della monarchia, si rifiuta però di votare per la morte del re. Membro del comitato d’istruzione pubblica, assume una parte importante nelle creazioni di quest’organismo, come l’Istituto nazionale, il Conservatorio delle Arti e dei Mestieri e il Bureau des longitudes.Fu all’origine del decreto del 28 settembre 1791 che accorda agli ebrei i loro diritti. È anche uno dei principali promotori del decreto che abolisce la schiavitù (4 febbraio 1974).

Nel 1795 è eletto membro del Consiglio dei Cinquecento, nel quale siede fino al 1798. Nel febbraio 1795, ottiene la proclamazione della libertà dei culti. Nel 1798, lascia il Consiglio dei Cinquecento ed è nominato bibliotecario dell’Arsenal. Membro del Corpo legislativo nel 1800, è nominato al Senato nel dicembre 1801. Senatore dal 1801, fa parte dell’opposizione: rifiuta di accettare il Concordato, e vota contro il consolato a vita, contro l’istituzione dell’Impero e il ristabilimento della nobiltà. Sotto l’Impero, la sua “Storia delle sette religiose nel XVIII secolo” fu censurata. Nel 1819, è eletto alla Camera dal dipartimento dell’Isère, ma la sua elezione viene annullata. Muore a Parigi il 18 maggio 1831.

Jean-Eugène Robert-Houdin

Jean-Eugène Robert-Houdin!!web_voir_en_grand!!Jean-Eugène Robert-Houdin (7 dicembre 1805, Blois - 13 giugno 1871, Saint-Gervais-la-Forêt) è il più celebre illusionista francese del XIX secolo, il “rinnovatore dell’arte magica”. Considerato anche come il più grande illusionista e prestidigitatore di tutti i tempi, è all’origine di quasi tutti i “grandi trucchi” della magia odierna, ed era anche un grandissimo costruttore di automi. Morì il 13 giugno 1871 a Saint-Gervais-la-Forêt, vicino Blois.

Auguste Poulain

Auguste Poulain!!web_voir_en_grand!!Auguste Poulain è nato nella fattoria dei Bordes vicino a Pontlevoy, l’11 febbraio 1825. Nel 1834, a 9 anni, lascia la fattoria di famiglia e si fa assumere come droghiere a Bléré, poi nel 1837, si fa assumere a Blois da un altro droghiere prima di partire per Parigi e lavorare in una drogheria di lusso tenuta da M. Leguerrier, fabbricante artigianale di cioccolato. Nel 1847, Auguste Poulain si mette in proprio come confettiere-cioccolataio a Blois, al numero 68  della Grande Rue, casa nella quale era nato l’illusionista Robert Houdin. Aiutato dalla moglie, vende lui stesso il cioccolato che fabbrica. Dal 1848, Auguste Poulain lancia il suo proprio marchio. Nel 1852, deposita un brevetto di fabbricazione.

Nel 1856, Poulain cambia boutique e si installa ai numeri 8 et 10 di rue Porte-Chartraine. Al 3 del Lion Ferré, piazza i suoi laboratori. Dal 1862 al 1864, costruisce la fabbrica della Villette, al di fuori della città, tra la stazione appena inaugurata e il castello che fungeva da caserma. Albert Poulain, suo figlio, è diventato socio del padre a partire dal 1874. Assume la direzione dell’impresa familiare dal 1880 al 1893 e contribuisce ad ampliare la fabbrica comprando nuovi terreni e costruendo altri impianti.

Ville de Blois - Hôtel de Ville - 9 place Saint Louis - 41000 Blois Tél. 02 54 44 50 50 Fax. 02 54 74 23 69